Job 31:30DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 30 di 40

"Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;"
Job 31:30

Nel contesto

28Questa ancora è una iniquità da giudici; Conciossiachè io avrei rinnegato l'Iddio disopra.

29Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza, quando male gli era sopraggiunto,

30Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;

31Se la gente del mio tabernacolo non ha detto: Chi ci darà della sua carne? Noi non ce ne potremmo giammai satollare…

32Il forestiere non è restato la notte in su la strada; Io ho aperto il mio uscio al viandante.

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