Rut 3:12DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 12 di 18

"Ma pure, benchè sia vero che io abbia la ragione della consanguinità, nondimeno ve n'è ancora un altro che l'ha, il quale è più prossimo di me."
Rut 3:12

Nel contesto

10Ed egli le disse: Benedetta sii tu appo il Signore, figliuola mia; questa tua ultima benignità, la quale tu hai usata, è migliore della primiera, non essendo andata dietro a' giovani, poveri o ricchi.

11Ora dunque, figliuola mia, non temere; io ti farò tutto ciò che tu mi dici; perciocchè tutta la porta del mio popolo sa che tu sei donna di valore.

12Ma pure, benchè sia vero che io abbia la ragione della consanguinità, nondimeno ve n'è ancora un altro che l'ha, il quale è più prossimo di me.

13Stattene qui questa notte: e domattina, se colui vorrà usar la sua ragione di consanguinità inverso te, bene, faccialo; ma, se non gli piacerà usarla, io userò la mia ragione di consanguinità inverso te: sì, come il Signore è vivente; giaci fino alla mattina.

14Ella adunque giacque a' piedi di esso fino alla mattina; poi si levò innanzi che uomo si potesse riconoscere l'un l'altro. E Booz disse: Non sappiasi che donna alcuna sia entrata nell'aia.

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