Job 3:7DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 7 di 26

"Ecco, quella notte sia solitaria, Non facciansi in essa canti alcuni."
Job 3:7

Nel contesto

5Tenebre, ed ombra di morte rendanlo immondo; La nuvola dimori sopra esso; Queste cose rendanlo spaventevole, quali sono i giorni più acerbi.

6Caligine ingombri quella notte; Non rallegrisi fra i giorni dell'anno, Non sia annoverata fra i mesi.

7Ecco, quella notte sia solitaria, Non facciansi in essa canti alcuni.

8Maledicanla coloro che maledicono i giorni, I quali son sempre apparecchiati a far nuovi lamenti.

9Oscurinsi le stelle del suo vespro; Aspetti la luce, ma non ne venga alcuna, E non vegga le palpebre dell'alba;

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