Geremia 17:16DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 16 di 27

"Ora, quant'è a me, io non ho fatta maggiore istanza dietro a te, che si convenga ad un pastore; e non ho desiderato il giorno del male insanabile; tu il sai, ciò che è uscito delle mie labbra è stato nel tuo cospetto."
Geremia 17:16

Nel contesto

14Sanami, Signore, ed io sarò sanato; salvami, ed io sarò salvato; perciocchè tu sei la mia lode.

15Ecco, costoro mi dicono: Dove è la parola del Signore? venga pur ora.

16Ora, quant'è a me, io non ho fatta maggiore istanza dietro a te, che si convenga ad un pastore; e non ho desiderato il giorno del male insanabile; tu il sai, ciò che è uscito delle mie labbra è stato nel tuo cospetto.

17Non essermi in ispavento; tu sei la mia speranza, e rifugio, nel giorno dell'avversità.

18Sieno confusi i miei persecutori, e non io; sieno spaventati, e non io; fa' venire sopra loro il giorno del male, e rompili di doppia rottura.

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