Ecclesiaste 2:25DIODATI1885
Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 25 di 26
"(Perciocchè, chi mangerebbe, e chi goderebbe, se io nol facessi?)"
Nel contesto
23Conciossiachè tutti i suoi giorni non sieno altro che dolori, e le sue occupazioni altro che molestia; anche non pur di notte il cuor suo non riposa. Questo ancora è vanità.
24Non è egli cosa buona nell'uomo, ch'egli mangi e beva, e faccia goder di beni l'anima sua, con la sua fatica? Anche questo ho veduto esser dalla mano di Dio.
25(Perciocchè, chi mangerebbe, e chi goderebbe, se io nol facessi?)
26Conciossiachè Iddio dia all'uomo, che gli è grato, sapienza, conoscimento ed allegrezza; ed al peccatore, egli dà occupazione di adunare e di ammassare, per dare a colui che è grato a Dio. Questo ancora è vanità, e tormento di spirito.