Atti 26:7DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 7 di 32

"Alla quale le nostre dodici tribù, servendo del continuo a Dio, giorno e notte, sperano di pervenire; per quella speranza sono io, o re Agrippa, accusato da' Giudei."
Atti 26:7

Nel contesto

5Poichè mi hanno innanzi conosciuto fin dalla mia prima età, e sanno (se voglion renderne testimonianza), che secondo la più squisita setta della nostra religione, son vissuto Fariseo.

6Ed ora, io sto a giudicio per la speranza della promessa fatta da Dio a' padri.

7Alla quale le nostre dodici tribù, servendo del continuo a Dio, giorno e notte, sperano di pervenire; per quella speranza sono io, o re Agrippa, accusato da' Giudei.

8Che? è egli da voi giudicato incredibile che Iddio risusciti i morti?

9Ora dunque, quant'è a me, ben avea pensato che mi conveniva far molte cose contro al nome di Gesù il Nazareo.

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