Atti 26:19DIODATI1885

Bibbia Protestante · DIODATI1885 · Versetto 19 di 32

"Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla celeste apparizione."
Atti 26:19

Nel contesto

17riscotendoti dal popolo, e dai Gentili, a' quali ora ti mando;

18per aprir loro gli occhi, e convertirli dalle tenebre alla luce, e dalla podestà di Satana a Dio; acciocchè ricevano, per la fede in me, remission de' peccati, e sorte fra i santificati.

19Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla celeste apparizione.

20Anzi, prima a que' di Damasco, e poi in Gerusalemme, e per tutto il paese della Giudea, ed a' Gentili, ho annunziato che si ravveggano, e si convertano a Dio, facendo opere convenevoli al ravvedimento.

21Per queste cose i Giudei, avendomi preso nel tempio, tentarono d'uccidermi.

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